Books in Italian

A list of Timothy Garton Ash's books published in Italian, with newer titles first:

Libertà di parola. Dieci principi per un mondo connessob

2017

Mai, nella storia, abbiamo avuto così tante possibilità di esprimere le nostre opinioni: con un semplice accesso a internet, ognuno di noi può pubblicare ciò che desidera e raggiungere milioni di uomini e donne. Eppure mai come oggi siamo costretti a fare i conti anche con i mali e i difetti di una libertà di espressione senza limiti: violenze, intimidazioni, abusi, violazioni della privacy sono all'ordine del giorno. La rapidità delle comunicazioni permette esiti un tempo impensabili: un uomo brucia una copia del Corano in Florida, e in risposta un attentato fa strage di militari americani in Afghanistan. Dopo una vita di studi sulla dissidenza e le dittature, in questo libro Timothy Garton Ash afferma che nel mondo interconnesso di oggi per conciliare libertà e diversità, comunicazione e rispetto umano, è necessario non solo espandere i diritti - non certo censurarli - ma anche ridefinirli. Grazie a un progetto globale condotto insieme all'Università di Oxford e attraverso il racconto di casi esemplari che vanno dalla sua personale esperienza orwelliana con la censura in Cina alle controversie suscitate dalle vignette di «Charlie Hebdo», Garton Ash propone un nuovo modello e un nuovo lessico per interpretare la realtà di oggi, e per far rientrare nei confini della civiltà i conflitti che stanno esplodendo attorno a noi.

Free World. America, Europa e il futuro dell'Occidente

2005

Quindici anni dopo il crollo del Muro di Berlino, l'Occidente sta vivendo una grave crisi di identità. L'Europa, una volta avviato il processo di unificazione politica, ha tentato di definire se stessa in opposizione agli Stati Uniti, che, colpiti al cuore l'11 settembre 2001, tendono sempre più a considerare il Vecchio continente un fastidioso ostacolo alla riaffermazione della loro leadership mondiale. Al punto che le contraddizioni esplose fra gli alleati occidentali dell'America in occasione della seconda guerra del Golfo, e culminate nel rifiuto di Francia e Germania di partecipare al conflitto iracheno, hanno fatto parlare dell'europeismo come di una variante dell'antiamericanismo. Che ne è, dunque, di quello che un tempo veniva chiamato "il mondo libero"? Per rispondere a questa domanda, Timothy Garton Ash ha attinto a un'ampia gamma di fonti: dalle conversazioni private con statisti di primo piano come Bush, Blair e Schroeder, agli incontri con soldati inglesi e agricoltori del Kansas; dalle memorie di uomini politici che hanno fatto la storia del Novecento, come De Gaulle, Churchill e Roosevelt, alle più recenti indagini sociologiche. E, soprattutto, si è basato su acute intuizioni personali, frutto di venticinque anni di viaggi nei paesi europei e negli Stati Uniti. Questa vasta e suggestiva ricognizione gli permette di spiegare perché Washington non potrà governare da sola il mondo globalizzato, perché la nuova Europa allargata riuscirà a realizzare le proprie aspirazioni unicamente all'interno di una comunità che sposti i suoi confini al di là dell'Atlantico, e perché le tensioni in Medio Oriente e le condizioni di indigenza in cui versa buona parte del pianeta potranno essere superate soltanto da uno sforzo congiunto di popoli liberi e animati da un autentico spirito di collaborazione. Per maturare la propria identità, quindi, l'Occidente deve saper andare oltre se stesso: americani ed europei hanno a disposizione la straordinaria opportunità - che non possono lasciarsi sfuggire - di passare dal cosiddetto "mondo libero" dei tempi della guerra fredda a un ordine internazionale di libertà radicalmente nuovo. Proprio perché il suo obiettivo è quello di sfidare i giudizi convenzionali e di evitare risposte scontate, questo libro dovrebbe essere letto da tutti coloro che desiderano essere cittadini di un mondo veramente libero e in pace.

Visit: FreeWorldWeb.

Storia del presente. Dalla caduta del Muro alle guerre nei Balcani

2001

Gli anni Novanta: un decennio straordinario per l'Europa. Il suo inizio ha visto il crollo del muro di Berlino, e con esso quello del vecchio ordine. Ogni cosa, allora, sembrava possibile. Tutti salutavano la comparsa di una nuova, eroica Europa, ma nessuno sapeva quale forma avrebbe preso. Oggi lo sappiamo. Gran parte dei paesi occidentali del nostro continente si è lanciata nella straordinaria scommessa dell'Unione Europea. Con Berlino tornata capitale, la Germania è di nuovo la nazione più potente. Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria hanno effettuato con successo la transizione dal comunismo al capitalismo e hanno aderito alla NATO. Ma più a Est e più a Sud, nei territori della ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, il continente è piombato in un sanguinoso vortice di miseria, corruzione, delinquenza, guerra, brutali atrocità che pensavamo di non vedere mai più. Timothy Garton Ash ci racconta questo decennio magmatico in un'illuminante raccolta di saggi, schizzi e dispacci scritti mentre la Storia prende forma. Passando da Vienna a San Pietroburgo, dall'Inghilterra alla Rutenia, riflette su come "il grande, unico conflitto" della Guerra Fredda sia stato sostituito da una molteplicità di conflitti minori, e si interroga su quale ruolo possano ancora ricoprire gli Stati Uniti. Esamina l'attuale tentativo di unificazione dell'Europa alla luce di un millennio di sforzi profusi in tal senso, ma sa anche scendere nel dettaglio di una singola vicenda umana.

Il dossier. La mia vita a Berlino Est raccontata dalla polizia segreta

1998

Nel 1978, ancora fresco dei suoi studi di storia ad Oxford, Timothy Garton Ash parte per Berlino, nella speranza di poter apprendere dalla città divisa qualcosa di più sulla natura della libertà e della dittatura. Non appena si trasferisce dal settore occidentale a quello orientale, la Stasi, la polizia segreta della Germania Est, apre un dossier sul suo conto ed inizia a controllare ogni sua attività ed interesse (compreso il suo crescente coinvolgimento nel movimento polacco di Solidarnosc), le sue amicizie, persino i suoi amori.

Quindici anni più tardi, caduto il Muro e riunificata la Germania, lo storico inglese varca la soglia del ministero che custodisce i documenti della Stasi e chiede di vedere il suo dossier. Così, nel leggere i rapporti che lo riguardano, scopre che molte persone che aveva frequentato, amici, professori e semplici conoscenti, erano in realtà informatori della polizia segreta. Decide allora di rintracciarli per capire i motivi della loro scelta e per cercare una risposta alla domanda "Che cosa fa di un uomo un dissidente attivo e di un altro il fedele servitore di una dittatura? Di un uomo uno Stauffenberg e di un altro uno Speer?". Interrogativo, questo, che ci costringe a chiederci: "E io che cosa sarei stato?".

Scoprendo con abilità i vari strati di realtà e inganno, incontrando amici, insospettati nemici ed ex funzionari della Stasi, ripercorrendo le vite di informatori e dissidenti, Garton Ash ci mostra come sia difficile stabilire una qualsiasi verità storica, quanto le nostre azioni dipendano dalle circostanze in cui siamo nati e ci siamo formati e, di conseguenza, come a volte sia arduo tracciare una linea netta tra colpevoli e innocenti.

'Il dossier' - che è al tempo stesso la ricostruzione della storia personale dell 'autore (come l'ha vissuta e come è stata raccontata da chi gli era vicino) e un'indagine sul mondo ormai scomparso della Germania Orientale - si legge con passione come un romanzo di Graham Greene.

In nome dell'Europa

1994

Timothy Garton Ash è ormai universalmente riconosciuto come uno dei più acuti, eleganti e ironici osservatori dell'Est europeo e della Germania. In questo importante saggio di storia contemporanea, spiega come gli uomini politici tedeschi si siano proposti di riunificare la Germania attraverso l'eliminazione della "cortina di ferro" che divideva l'Europa occidentale da quella orientale, e come abbiano quasi involontariamente trionfato proprio quando si erano rassegnati alla sconfitta. In nome dell'Europa è il risultato di sette anni di ricerca e si fonda su una raccolta di fonti straordinariamente ricca e varia. Garton Ash ha avuto accesso ai documenti più riservati del partito comunista e della polizia segreta della Germania orientale; ha potuto consultare gli archivi personali di Willy Brandt, di Helmut Schmidt e di molti altri leader politici della Repubblica federale tedesca; ha discusso a lungo con tutti i principali attori delle vicende di cui parla (Helmut Kohl, Hans-Dietrich Genscher, eccetera) ed è riuscito ad incontrare persino Eduard Shevardnadze (a Mosca) ed Erich Honecker (in prigione). Dotato di un occhio infallibile per il particolare rivelatore e dello scrupolo del grande studioso, Garton Ash passa con disinvoltura dal mondo vagamente sinistro delle trattative per "comprare" i prigionieri politici dalle autorità tedesco-orientali alle discussioni di summit tra Kohl e Gorbaciov; espone con uguale sicurezza la tormentata storia delle minoranze tedesche nell'Europa dell'Est e la posizione altamente ambigua del governo di Bonn nei confronti di Solidarnosc e degli altri movimenti di opposizione. Accolto nella stessa Germania come il più autorevole e leggibile saggio sugli ultimi cinquant'anni di storia, In nome dell'Europa è una lettura indispensabile per chiunque voglia capire perché la Germania è tornata a essere oggi la maggiore potenza europea.

Le rovine dell'impero. Europa centrale 1980-1990

1992

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